I vigili urbani possono mettersi con l'autovelox installato all'interno di un passo carraio privato non avendo l'autorizzazione del proprietario del passo carraio stesso e se hanno normalmente l'obbligo di mettersi su suolo pubblico?
Ai fini della correttezza dell'accertamento non rileva se l'area in cui è posto lo strumento è pubblica o privata o che vi sia l'autorizzazione del proprietario dell'area. Ovviamente il proprietario ha il diritto di chiedere che la pattuglia si sposti dalla proprietà privata.
Nel caso di una automobile nata con ruota di scorta, convertita a gpl con alloggiamento del serbatoio della ruota di scorta, e' vero che bisogna continuare a portare la ruota di scorta (non basta la bomboletta) per non incorrere in multa e detrazione di punti ?
Nell'attuale normativa sulla circolazione stradale non esiste alcun obbligo di circolare con la ruota di scorta. Naturalmente, per quanto riguarda l'installazione di serbatoi supplementari, alla modifica deve sempre seguire la visita e prova del veicolo con il conseguente aggiornamento della carta di circolazione.
E vero, che se una volta pagata una multa non viene comunicata al trasgressore la decurtazione dei punti entro 30 giorni, tale decurtazione è illegittima e pertanto se viene fatto ricorso al giudice di pace, questo ha il potere di far riassegnare i punti sulla patente pur non eliminando la sanzione anche perchè la multa era già stata pagata.
Per quanto esista, il termine di 30 giorni non è perentorio e comunque la data della decurtazione risale al momento della violazione. Eventuale ricorso su questa problematica deve essere rivolto al TAR
In qualità di titolare di autorizzazione di passo carrabile rilasciata dal mio comune di residenza, posso chiamare direttamente il servizio aci per la rimozione di un veicolo in sosta sullo stesso passo carrabile, senza chiedere l'intervento dei vigili. Questo perchè il problema si verifica spesso di sera o di notte quando i vigili non sono in servizio..
La risposta è negativa perchè Lei non ha la titolarità per far rispettare una norma del codice della strada che è di competenza di un organo di polizia stradale, per cui Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri ecc.
E possibile che uno stabile avente 3 passi carrabili distanziati da tratti di marciapiede pubblico possa esporre cartelli di indicazione "passo carrabile" con lo stesso numero di autorizzazione su tutti e tre gli accessi. Non dovrebbe infatti ogni passo carrabile aver un numero di autorizzazione proprio?
Per l'apertura di un passo carrabile (o per la sua regolarizzazione) viene richiesta l'autorizzazione di cui all'articolo 22 del cds. Se da un lato è vero che si dovrebbe rilasciare una singola autorizzazione per ogni passo carrabile, non pare che tuttavia vi siano preclusioni di sorta al rilascio di un'unica autorizzazione per più passi carrabili facenti capo alla stessa persona (in questo caso il condominio), quando, ovviamente ogni accesso sia stato autorizzato chiaramente nell'atto rilasciato dall'ente proprietario della strada e venga pagato il tributo per la superficie di tutti e tre gli accessi, se dovuto. In tal caso il numero da indicare, relativo all'autorizzazione, sarà lo stesso per i tre passi. Non vedo alcuna illegittimità in tale pratica, visto anche il l'interesse giuridico tutelato dalla norma è comunque garantito, salvo vi siano altre irregolarità nel rilascio del titolo o nella sua attuazione.
E valido un "passo carrabile" ove esiste il segnale ma non l'interruzione del marciapiede.
La risposta è affermativa nei limiti in cui il segnale è regolare ed è stata rilasciata la specifica autorizzazione. Il fatto che non vi sia lo scivolo non rileva ai fini della validità del divieto, se, ripeto, il segnale è conforme all'articolo 120 del regolamento del codice della strada e se è stata rilasciata la specifica autorizzazione.
Se parcheggio la mia autovettura in un parcheggio delimitato dalle cosiddette strisce blu e, pur pagando il cd. Grattino, non lo espongo sul parabrezza, sono passibile di contravvenzione, ma in base a quale norma del codice della strada?
L'art. 7 del C.d.S. stabilisce che l'ente proprietario della strada ha facoltà di destinare delle aree alla sosta a pagamento. Tale facoltà viene esercitata ad es. nel caso di un comune, emanando apposita delibera od ordinanza che definisce le modalità con cui devono essere realizzati, dove devono essere collocati, chi ne detiene la gestione e le norme che lo regolano. Di queste ultime, in genere, viene data ampia pubblicità o sui tagliandi stessi ( "grattini") o sugli apparecchi destinati ad emettere il tagliando che dimostra contestualmente l'avvenuto acquisizione del diritto alla sosta ed il tempo per il quale il tagliando è valido. Per cui chiunque non si attiene a quanto disposto da tali regole, quindi quella di esporre visibilmente il tagliando all'interno del veicolo ad esempio, incorre nella sanzione prevista dall'art 7 del Codice.
Mio figlio minorenne è stato fermato in quanto circolava con passeggero su ciclomotore monoposto. Di conseguenza c'è stato il fermo amministrativo per 60 giorni oltre alla multa per aver violato gli art. 115 e 170 cds. Domanda: in che modo avrebbe violato l'articolo 115?
Perchè, l'art. 170 sanziona il trasporto di persona su veicolo non idoneo, mentre l'art. 115 punisce chi non ha requisiti fisici previsti per legge e, nel suo caso, le violazioni coesistono. Infatti il ciclomotore deve essere abilitato ( e ora anche targato ) dagli Uffici Provinciali del Ministero dei Trasporti ( le ex Motorizzazioni Civili ) per tale finalità, mentre il conducente sino a diciotto anni mai può trasportare un secondo passeggero, anche se il veicolo è idoneo allo scopo.
Il "divieto di circolazione" è sinonimo di "divieto di transito" oppure sono due divieti diversi?
In genere si parla di divieto di transito quando si entra ina strada in cui vi è un normale cartello di divieto di transito. Si viola, invece, il divieto di circolazione quando si entra, abusivamente, un una zona a traffico limitato, in una zona pedonale, in una zona dove vi sono i blocchi del traffico per inquinamento ecc.
Si possono applicare sui vetri della propria auto, i cartelli vendesi o si rischia di prendere delle multe?
Come chiarito dal Ministero degli Interni con apposita circolare, si possono applicare sui vetri posteriori e, qualora occultino la visibilità, è necessaria la presenza del deflettore di destra sull'auto
I pedoni hanno la precedenza anche al di fuori delle strisce pedonali?
Non sempre i pedoni hanno la precedenza e sono soggetti ad obblighi e divieti, specialmente per la delicata fase dell'attraversamento, che non può essere effettuato: 1) assolutamente al di fuori degli appositi attraversamenti (strisce) se questi si trovino ad una distanza uguale o inferiore a 100 metri. 2)diagonalmente nelle intersezioni; 3)nelle piazze e nei larghi, al di fuori delle "Strisce"; 4) passando anteriormente ad un bus o tram in sosta alle fermate. I pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti. Altresì bisogna ricordare che in ogni caso ai sensi dell'art.192, laddove non vi siano attraversamenti pedonali, i conducenti hanno l'obbligo di consentire al pedone che abbia iniziato l'attraversamento , di portarlo a termine. La giurisprudenza in materia , essendo il pedone un c.d. "utente debole" tende giustamente a considerare non illimitato il diritto di precedenza (conducente) per cui se un pedone attraversa al di fuori delle strisce, il conducente deve rallentare e,anche arrestare il veicolo al fine di evitare incidenti che potrebbero derivare proprio da mancata cessione della precedenza a suo favore.Se ciò non faccia la responsabilità per l'eventuale evento colposo è sempre a lui attribuibile, sebbene a seconda del caso possa prevedersi da parte del Giudice una concorsualità nell'evento da parte del pedone stesso.